Ci sono posti che in foto sembrano “troppo belli per essere veri”, poi arrivi lì, scendi dall’auto, fai due passi e capisci che non era un filtro. È successo a me con il Lago di Molveno, in provincia di Trento, e la prima sensazione è stata netta, questo è un lago che non si limita a farsi guardare, ti prende per mano.
Il nome del lago “da cartolina” (e perché lo è davvero)
Il protagonista è il Lago di Molveno, ad oltre 800 metri d’altitudine, incastonato come un gioiello tra le montagne. Da un lato le maestose Dolomiti di Brenta (patrimonio UNESCO), dall’altro le pendici della Paganella. Il risultato è un anfiteatro naturale che rende ogni scorcio “già pronto” per una cartolina, anche senza cercare l’inquadratura perfetta.
Ma la bellezza qui non è solo estetica. Molveno è stato riconosciuto per il decimo anno consecutivo come il lago più bello d’Italia dalle Cinque Vele 2025 della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano. E quando un riconoscimento si ripete così a lungo, di solito dietro c’è una storia solida, fatta di scelte e cura quotidiana.
Acque cristalline e profondità da record
La prima cosa che noti è la trasparenza. Parliamo di acque cristalline tra le più limpide d’Italia, con quel colore che cambia durante la giornata, dal verde chiaro al blu profondo, a seconda della luce e del vento.
C’è anche un dato che sorprende molti: è il lago più profondo del Trentino, con 124 metri. Questa profondità, insieme alla gestione attenta dell’ecosistema, contribuisce a quella sensazione di “pulito” che percepisci subito, non solo con gli occhi.
Il segreto è la sostenibilità (non la magia)
È facile pensare che un posto così sia bello “per natura”. In parte è vero, ma a Molveno la differenza la fanno anche le decisioni. Qui l’idea di turismo sostenibile non è una parola da brochure, è una pratica concreta, che si vede nei dettagli.
Tra gli aspetti più citati:
- Qualità dell’acqua eccellente, valorizzata anche da riconoscimenti come la Bandiera Blu
- Gestione dei rifiuti e attenzione al decoro delle aree comuni
- Mobilità dolce, con soluzioni come navette ecologiche e percorsi ciclopedonali
- Servizi organizzati, che rendono la visita semplice senza “stressare” l’ambiente
In altre parole, non è solo un luogo da ammirare, è un luogo che funziona.
Cosa fare sul Lago di Molveno (senza annoiarsi un secondo)
La bellezza è l’amo, ma poi resti perché puoi vivere il lago in tanti modi diversi, anche nella stessa giornata.
Sport acquatici, con la montagna sullo sfondo
Se ti piace muoverti, qui hai l’imbarazzo della scelta:
- nuoto in acque limpide
- kayak, sup, vela
- pedalò per un giro tranquillo
- spiaggia erbosa pet-friendly, comoda anche se viaggi con il cane
Passeggiata ad anello, la “cura” più semplice
Una delle esperienze più soddisfacenti è la camminata lungo il perimetro, circa 13 km. È un percorso che alterna tratti ombreggiati e aperture panoramiche, perfetto per chi vuole:
- respirare aria fresca
- fare foto senza folla (se scegli orari furbi)
- sentirsi dentro un ecosistema tutelato, non in un parco giochi
Comfort e relax, senza perdere autenticità
Se invece sei in modalità “riposo”, trovi spazi ampi per stenderti, aree attrezzate e persino attività come il beach volley. Il bello è che tutto resta coerente con l’atmosfera del posto, ordinata, naturale, mai chiassosa.
E gli altri laghi? Molveno si ritaglia il suo posto
In Italia i laghi iconici non mancano, dal Lago di Garda con i suoi borghi e le mille sfumature, al Lago di Como più elegante e scenografico, fino al Lago di Braies che sembra dipinto. Molveno, però, ha una combinazione rara: autenticità alpina più servizi sostenibili più un colpo d’occhio che non stanca mai.
Se stai cercando davvero “il lago da cartolina”, quello che ti fa dire sottovoce “ok, adesso capisco”, la risposta è concreta e ha un nome preciso. Molveno non è solo bello, è credibile, perché la sua bellezza è protetta, vissuta e meritata.

