Quali vitamine assumere per un sonno rigenerante

Ci sono sere in cui ti infili sotto le coperte convinto di crollare in due minuti, e invece la mente resta accesa come una luce sul comodino. A me è capitato spesso di chiedermi se, oltre alle solite tisane e alla “buona routine”, esistesse qualcosa di semplice da sistemare, magari proprio nel modo in cui nutriamo il sistema nervoso. E qui entrano in scena le vitamine, quelle che di solito associamo all’energia, ma che in realtà possono influire anche su come “spegniamo” la giornata.

Il punto chiave: non è magia, è supporto al sistema nervoso

Quando si parla di sonno rigenerante, le vitamine non sono un interruttore. Sono piuttosto una base, un supporto ai normali processi con cui il corpo gestisce stress, stanchezza e neurotrasmettitori. In questo senso, le più citate nei prodotti “notte” e nei claim autorizzati sono:

  • Vitamina B6 (piridossina)
  • Vitamine del gruppo B (in particolare B5, B9 e B12)

Spesso le trovi insieme a magnesio, estratti vegetali rilassanti e, nei casi più mirati, a melatonina, con un’idea molto pratica: agire su più leve, ritmo sonno veglia, rilassamento e riduzione dell’affaticamento.

Vitamina B6: la più “notturna” tra le B

La vitamina B6 è quella che più spesso compare nelle formule dedicate al riposo, e non a caso. Contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e alla normale regolazione dell’attività ormonale, due aspetti che, quando sei in un periodo intenso, sembrano andare a braccetto con i risvegli notturni.

Un dettaglio interessante è che la B6 viene spesso abbinata a piccole quantità di melatonina (per esempio 1 mg) e a piante come camomilla, melissa, passiflora o escolzia, puntando a un effetto più completo: rilassare senza “stordire”, almeno nelle intenzioni delle formulazioni.

Dove si trova e come viene usata

In commercio la puoi incontrare in prodotti serali come Novanight (con B6 in dose moderata), Vicks Zzzquil Natura o Magnesio Supremo Notte Relax, dove la logica è la stessa: una compressa o una dose prima di coricarsi, con ingredienti che lavorano in sinergia.

Quando ha senso pensarci?

  • Se ti addormenti tardi perché ti senti “teso” mentalmente.
  • Se ti svegli e fai fatica a riaddormentarti.
  • Se stai attraversando un periodo di stress con stanchezza diurna.

Vitamine del gruppo B: l’effetto indiretto che spesso fa la differenza

Le altre vitamine del gruppo B entrano più in punta di piedi, ma a volte sono quelle che mettono ordine dietro le quinte.

  • B5 (acido pantotenico): supporta il normale metabolismo energetico e la sintesi di alcuni mediatori e ormoni, utile quando ti senti “scarico” ma allo stesso tempo agitato.
  • B9 (acido folico) e B12: contribuiscono a funzioni psicologiche normali e alla riduzione di stanchezza e affaticamento, che spesso peggiorano la qualità del riposo.

Le trovi spesso in formule orientate a stress e sonno, ad esempio ERGYSTRESS sonno (spesso insieme a magnesio) o Umorelle, pensate per quei periodi in cui umore e riposo si influenzano a vicenda.

Come scegliere senza complicarti la vita

Ecco un criterio pratico, da usare come bussola:

  1. Se l’obiettivo è addormentarsi prima, guarda formule con B6 e, se adatta a te, una piccola quota di melatonina.
  2. Se l’obiettivo è dormire meglio perché sei stanco e “consumato”, valuta un complesso di vitamine B (B5, B9, B12) con magnesio.
  3. Se senti tensione fisica o mentale, la presenza di piante rilassanti (melissa, passiflora, escolzia) può completare il quadro.

Dosaggi e avvertenze, quelle da non saltare

In genere, per adulti, si parla di 1 compressa o 1 misurino la sera, poco prima di dormire, senza superare le dosi consigliate in etichetta. I claim che trovi in Italia si basano su indicazioni autorizzate (come quelle EFSA) e non sostituiscono una dieta equilibrata.

Se stai pensando a un uso prolungato, se sei in gravidanza o allattamento, se assumi farmaci, oppure se soffri di disturbi del sonno persistenti, la scelta più sensata è parlarne con il medico. A volte non serve aggiungere molto, serve solo scegliere bene, e farlo in sicurezza.

Redazione Musica News

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