C’è un momento, d’inverno, in cui ti avvicini al termosifone per scaldarti le mani e pensi: “Ok, qui è caldo… ma perché la stanza ci mette così tanto?”. È proprio in quel dubbio, molto quotidiano, che entra in scena un trucco sorprendentemente semplice: mettere la carta stagnola dietro al radiatore.
Perché il termosifone “scalda il muro” più di quanto credi
Un termosifone non manda calore solo in avanti, verso di te. Una parte importante finisce anche dietro, cioè sulla parete. Se quella parete è esterna, poco isolata, o semplicemente molto fredda, succede una cosa facile da immaginare: il calore si trasferisce al muro e da lì si disperde verso l’esterno. Risultato? Tu paghi energia per scaldare, in parte, i mattoni.
Qui entra in gioco l’alluminio: la carta stagnola ha una superficie che riflette bene la radiazione termica. In pratica, funziona come uno “specchio” del calore, rimandandolo verso la stanza invece che lasciarlo assorbire dalla parete.
Come funziona davvero, senza magie
Il meccanismo è più concreto di quanto sembri:
- il termosifone emette calore per irraggiamento e per convezione (aria che si scalda e sale),
- la parete dietro al radiatore assorbe una parte di quell’energia,
- la stagnola, grazie alla sua capacità riflettente, riduce l’assorbimento e “rimbalza” il calore verso l’interno.
L’effetto finale è una sensazione spesso percepibile: la stanza si scalda più in fretta e il termosifone “lavora meglio” a parità di impostazione. Non è un vero effetto serra come quello di una finestra al sole, ma è una piccola ottimizzazione che può favorire una circolazione più utile dell’aria calda e limitare le dispersioni.
Non a caso, l’ENEA inserisce questo accorgimento nel suo decalogo per il risparmio energetico: un foglio riflettente dietro al radiatore è una misura semplice per ridurre le perdite.
Come applicare la carta stagnola dietro al termosifone
La parte bella è che non serve essere esperti di fai-da-te. Bastano pochi minuti.
Passaggi pratici
- Misura larghezza e altezza del termosifone.
- Taglia strisce o un foglio unico di stagnola leggermente più grande.
- Posiziona la stagnola dietro al radiatore, tra termosifone e parete.
- Orienta la parte più riflettente verso la stanza.
- Fissa con nastro carta, biadesivo leggero, o con un supporto che non rovini il muro.
Un consiglio pratico: evita di incollare la stagnola direttamente alle parti calde del termosifone. Deve stare dietro, aderente alla parete o su un pannello di supporto.
Vuoi un risultato migliore? Aggiungi uno strato isolante
Se vuoi fare un passo in più, c’è un’accoppiata molto efficace: stagnola + materiale isolante. Perché? Perché non solo rifletti il calore, ma riduci anche il trasferimento verso la parete.
Puoi usare:
- cartone rigido (soluzione rapida),
- un pannello sottile di polistirolo,
- pannelli riflettenti già pronti che si trovano in negozi di bricolage.
In alcuni casi si parla di un miglioramento fino a circa il 10% di efficienza percepita, soprattutto quando la parete è fredda e disperdente.
Quando conviene davvero (e quando no)
Qui vale la sincerità: non è una soluzione miracolosa che “taglia la bolletta a metà”. Funziona meglio in scenari specifici, e proprio lì può fare la differenza.
Situazioni in cui rende di più
- case vecchie con muri poco isolati,
- termosifoni su pareti esterne,
- radiatori sotto finestre, balconi o zone molto fredde,
- stanze che sembrano “non scaldarsi mai” nonostante il termosifone sia bollente.
Situazioni in cui l’effetto è più limitato
- case ben isolate,
- termosifoni su pareti interne,
- impianti moderni già ottimizzati.
In video e prove pratiche, qualcuno mostra che, con un ambiente più reattivo, si può anche ridurre la potenza del termosifone (per esempio abbassando il livello della manopola). È plausibile, ma dipende sempre da casa, esposizione e abitudini.
Il vero “risparmio”: cosa aspettarsi senza illusioni
Il punto non è diventare esperti di fisica, ma prendersi un vantaggio semplice. La stagnola dietro al termosifone può aiutarti a:
- scaldare più rapidamente la stanza,
- mantenere più a lungo una temperatura confortevole,
- ridurre il tempo di accensione o la temperatura impostata.
E, in un inverno lungo, questi piccoli margini si sommano. Se poi vuoi approfondire i principi di base del calore e delle dispersioni, basta dare un’occhiata alla termodinamica: ti accorgerai che, spesso, i trucchi migliori sono quelli che rispettano le regole più semplici.
Alla fine, la domanda iniziale trova risposta: quel calore “perso nel muro” puoi rimandarlo indietro. Non cambierà la tua casa in una notte, ma può rendere il riscaldamento più intelligente, e questo, sì, si sente.




