Ti è mai capitato di guardare una pila di camicie e pensare, “Ok, o stiro io o mi serve un miracolo”? E poi, quando inizi a cercare un servizio di stiro a domicilio, spuntano prezzi di ogni tipo, alcuni ragionevoli, altri che suonano come una trappola. La buona notizia è che le “tariffe oneste” esistono, basta sapere cosa chiedere e come fare due conti veloci.
Perché le tariffe sembrano così diverse
Lo stiro non si paga solo “a tempo”. Si paga anche, e soprattutto, per difficoltà, tipo di tessuto, quantità e logistica. Una camicia in cotone ben piegata è un lavoro, un abito delicato o un capo da cerimonia è un altro mondo.
In Italia, i servizi si presentano quasi sempre in tre modalità:
- per capo
- al kg
- all’ora (più comune quando chi stira viene a casa tua)
Capire quale ti conviene è metà della vittoria.
Tariffe oneste per capo (la modalità più chiara)
Se hai pochi indumenti o vuoi controllo totale sul preventivo, il prezzo per capo è il più trasparente. In media, una fascia “sana” nel 2026 è questa:
- Minimo onesto: 2€ a capo (sotto, spesso qualcosa non torna: qualità, tempi, regolarità)
- Media realistica: 6€
- Massimo frequente: 10€ (oltre, di solito parliamo di capi speciali)
Esempi tipici che puoi usare come bussola:
- Camicia: 1,2–3€
- Pantalone: 1,2–6€
- Vestito: 2,5–9€
- Lenzuola: 1,9–4,5€
- Tende: 3,5–4,5€/m²
- Capi delicati o da cerimonia: fino a 15€ (qui è la lavorazione che pesa)
Consiglio pratico: chiedi sempre se nel prezzo è inclusa la piega e come viene restituito il capo (gruccia, piegato, imbustato). Sembrano dettagli, ma cambiano il valore.
Tariffe al kg: quando hai “il mucchio” (e vuoi respirare)
La tariffa al kg è comoda quando accumuli biancheria e capi quotidiani. Le medie più citate stanno qui:
- 7,5€/kg in sede (porti tu)
- 9,5€/kg a domicilio
- fino a 13,5€/kg con riconsegna nel weekend o servizi extra
Occhio però ai vincoli, che sono normalissimi:
- minimo ordine spesso 4 kg oppure 7 capi
- camicie singole, se “fuori pacchetto”, possono stare su 2–4€
Extra tipici da chiarire prima:
- urgenza 48h: spesso +1€/kg
- ritiro o consegna nel weekend: +20–40%
La domanda che ti interessa: qual è un prezzo onesto all’ora?
Qui arriva il punto: molti non pubblicano la tariffa oraria, ma la puoi stimare. In generale, una fascia credibile e “non farti fregare” è:
- 10–20€/h a seconda della città, del volume e degli accordi (chi fornisce asse, ferro, vapore, prodotti)
Un modo semplice per capire se il preventivo ha senso è ragionare sul volume: una persona esperta, con ferro buono e spazio comodo, può stirare un numero variabile di capi in un’ora, ma camicie e capi complicati abbassano la resa. Se ti propongono cifre troppo basse, chiediti come sia possibile restare dentro a un lavoro regolare e sostenibile, considerando anche i riferimenti del CCNL del settore.
Come evitare fregature (senza diventare detective)
Ecco le mosse che funzionano davvero:
Chiedi 3-4 preventivi gratuiti
Stesso elenco capi, stesso servizio, così confronti mele con mele.Domanda subito i minimi
“C’è un minimo d’ordine? Un minimo di ore?” Se non te lo dicono, rischi sorprese.Metti per iscritto gli extra
Urgenze, ritiro, consegna, weekend, capi delicati: devono essere chiari prima.Valuta la modalità giusta per te
- pochi capi “buoni”: per capo
- biancheria e quantità: al kg
- presenza in casa e flessibilità: all’ora
- Diffida di prezzi sotto 1€/capo
Non sempre è truffa, ma spesso significa tempi compressi e risultati discutibili.
Un mini-schema rapido (da salvare mentalmente)
- Per capo: onesto tra 2€ e 10€, media 6€
- Al kg: 7,5–11€ tipico, fino a 13,5€ con extra
- All’ora: stima prudente 10–20€/h, con strumenti già pronti a casa
Alla fine, l’obiettivo non è trovare “il più economico”, ma il più coerente: prezzo chiaro, regole trasparenti, qualità costante. Quando questi tre punti si incastrano, è molto difficile farsi fregare.




