C’è un momento, quando apri un vecchio cofanetto o ritrovi un lingottino dimenticato, in cui la domanda arriva immediata e quasi fisica, “ok, ma quanto vale davvero?”. Con l’oro usato succede spesso: senti parlare di cifre alte, poi entri in un compro oro e l’offerta è più bassa. Non è magia, è metodo. E oggi possiamo metterlo nero su bianco.
Quanto valgono 100 grammi di oro usato “sulla carta”
Partiamo dal dato che guida tutto: la quotazione dell’oro al grammo. Oggi l’oro puro 24K (titolo 999/1000) viaggia intorno a 137-138 euro al grammo.
Quindi, se hai 100 grammi di oro usato 24 carati, il valore teorico è:
- 13.600-13.800 euro circa (100 g × 137-138 €/g)
Questo è il numero “pulito”, quello di mercato, senza margini commerciali e senza considerare controlli e costi di gestione. È utile come bussola, non come assegno garantito.
La differenza tra 24K, 22K e 18K (e perché cambia tutto)
Molti oggetti in oro non sono 24K, soprattutto gioielli. Cambia la percentuale di oro puro contenuta nella lega, e quindi cambia il valore. Il riferimento è il carato, che indica la “purezza” del metallo.
Ecco una sintesi pratica per 100 grammi:
| Titolo | Purezza | Valore indicativo (100 g) |
|---|---|---|
| Oro 24K | 999/1000 | 13.700-13.800 € (teorico) |
| Oro 22K | 917/1000 | 11.900-12.500 € |
| Oro 18K | 750/1000 | 9.600-10.500 € |
Piccolo dettaglio che in realtà è enorme: due collane che “pesano uguale” possono valere migliaia di euro in modo diverso solo per la caratura.
Quanto pagano davvero i compro oro per 100 grammi
Qui arriva la parte che interessa a chi sta pensando di vendere. In media, per oro usato 24K, i compro oro tendono a offrire circa:
- 12.500-13.500 euro per 100 grammi, dopo aver applicato il loro margine
In casi reali, a seconda dell’operatore e delle modalità di valutazione, si trovano offerte anche tra 12.090 e 13.643 euro per lo stesso quantitativo. Sì, può esserci una differenza superiore a 1.500 euro a parità di peso. Ed è qui che conviene essere lucidi.
Perché l’offerta è più bassa del valore teorico (senza misteri)
La differenza tra valore teorico e cifra in mano nasce soprattutto da tre fattori:
- Spread commerciale: il margine del compro oro, spesso intorno al 5-10% del valore, copre costi, rischio di oscillazioni e profitto.
- Controlli di purezza: si verifica il titolo effettivo (punzonatura, test acidi, analisi strumentale). Se non è davvero 24K, la valutazione cambia.
- Condizioni e natura dell’oggetto: oro “pulito” e facilmente rifondibile è più semplice da gestire rispetto a pezzi laminati, con pietre, saldature o componenti misti.
In pratica, tu porti “oro”, loro comprano “oro valutato e verificato”, e quel passaggio ha un costo.
Il modo più semplice per capire se l’offerta è buona
Quando sei al banco, la cosa che ti protegge davvero è chiedere chiarezza su due numeri:
- Caratura/titolo dichiarato (24K, 22K, 18K)
- Prezzo al grammo applicato (non solo il totale)
Poi fai un controllo mentale rapidissimo: prezzo al grammo × peso netto. Se ti comunicano un totale senza spiegare il prezzo al grammo, è facile perdersi nei dettagli.
Una mini checklist prima di firmare
- Il peso è stato calcolato davanti a te, su bilancia visibile?
- Ti hanno detto chiaramente il titolo e come lo hanno verificato?
- Il preventivo riporta il prezzo al grammo e il peso considerato?
- Hai confrontato almeno due valutazioni, soprattutto se parliamo di 100 grammi?
Alla fine, 100 grammi di oro usato 24K oggi valgono teoricamente 13.600-13.800 euro, ma l’offerta tipica di un compro oro si colloca più spesso tra 12.500 e 13.500 euro. La differenza non è un trucco, è il “costo” della conversione in contanti. L’importante è che quel costo sia trasparente, e deciso da te, non subito per fretta.




