Progetto "Fonte Gaia"
Cultura e civiltà dell’acqua.

L'acqua è simbolo eterno della vita, luogo della indispensabile riconciliazione tra l'uomo e la natura, materia primigenia, forza di evoluzione, dominio della ricerca scientifica, della sperimentazione dell'ingegno umano e dell'ispirazione artistica, condizione per ogni insediamento umano ed elemento di formazione e trasformazione del paesaggio.

L'acqua, fonte di vita, bene indispensabile ad ogni essere vivente, è sempre più carente e di scarsa qualità. Oltre alla siccità quantitativa si affaccia una "siccità qualitativa", che può diventare oggetto di gravi conflitti, fra diversi utenti a livello locale, fra diverse nazioni a livello internazionale, quando il comune pacifico uso di una risorsa transfrontaliera diventa impossibile. L'evoluzione di tali conflitti, anche nei casi più attuali, dipende essenzialmente da fattori culturali, dalle diverse percezioni del valore dell'acqua nei vari contesti etnici e sociali. Lavorare perché questi conflitti si risolvano, non è perciò un compito puramente tecnico; anzi, appare sempre più necessaria una autentica battaglia di idee per una nuova cultura e civiltà dell'acqua.

Per civiltà dell'acqua intendiamo quell'insieme di conoscenze e di comportamenti che non solo approfondiscano e allarghino la coscienza critica degli sprechi e degli abusi dell'acqua in quanto risorsa, ma contribuiscano a trasformare la scala di valori in uso nella nostra civilizzazione e nell'attuale fase storica, e a costruire un nuovo sistema di riferimenti etici e culturali necessari ad un uso e ad un governo lungimirante delle acque, e, più in generale, del territorio, dell'ambiente e del paesaggio. Si tratta di contribuire a cambiare radicate consuetudini individuali e collettive, lavorando ad una nuova "antropologia dell'acqua", nella quale emergano il valore della natura e il valore della memoria.

Il Comune di Castelnuovo Berardenga nell’ambito della sua politica ambientale ha formulato il 30.11.2000 l’adesione alla carta di Aalborg ed al relativo piano di azione delle nazioni unite per lo sviluppo sostenibile nel XXI secolo, denominato "agenda 21", ed approvato da 173 Governi alla conferenza sull’ambiente e sviluppo di Rio de Janeiro.

In considerazione che molti dei problemi e delle relative soluzioni individuate da Agenda 21 hanno origine su base locale, la partecipazione e la cooperazione delle autorità locali sarà il fattore determinante per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti.

Le autorità locali costruiscono, mantengono, rimuovono le infrastrutture economiche, sociali ed ambientali sovrintendendo ai processi di pianificazione, stabiliscono politiche e regolamentazioni ambientali e contribuiscono all’attuazione delle politiche ambientali nazionali e regionali.

Quale livello di governo più vicino alla popolazione, giocano un ruolo vitale nel sensibilizzare e nell’educare la propria comunità e nel rispondere ad essa in materia di sviluppo sostenibile.

Il Comune di Castelnuovo Berardenga è stato impegnato fin dall’inizio degli anni’80 in campagne di sensibilizzazione e tutela dell’ambiente e del patrimonio naturale lanciando iniziative e sviluppando progetti.

Attraverso il progetto Fonte Gaia il Comune di Castelnuovo Berardenga intende promuovere ed affermare un nuovo concetto di "civiltà dell’acqua", rinnovare una coscienza critica degli sprechi e degli abusi dell'acqua, contribuire all’interno di manifestazioni culturali, seminari, conferenze, convegni, esposizioni e campagne divulgative ad:
  • approfondire e diffondere tematiche locali e internazionali
  • riscoprire e valorizzare il rapporto personale e collettivo con l’acqua in quanto patrimonio dell’umanità e condizione essenziale per la vita.
  • erogare informazioni scientifiche e normative utili a cittadini e a comunità, ad amministratori e legislatori;
  • diffondere la coscienza di nuovi comportamenti e attitudini verso il patrimonio delle acque, a partire dall'infanzia attraverso la scuola;
  • incentivare studi e organizzare riflessioni su "questioni di confine", locali o internazionali, oltre la rigidità degli statuti universitari, all'incrocio tra discipline scientifiche, tecnologiche, amministrative, ambientali e paesaggistiche;
  • contribuire a riportare l'acqua nell'alfabeto compositivo della città (piazze, spazi aperti, edifici pubblici, scuole, chiese) e della casa (parchi e giardini privati);
  • organizzare manifestazioni culturali, seminari, conferenze, convegni, eventi esposizioni, campagne mirate tendenti ad approfondire e diffondere temi e aspetti locali e internazionali della civiltà dell'acqua;
  • partecipare a programmi, iniziative e incontri pertinenti promossi da organizzazioni internazionali.


L'acqua, la più potente e duratura testimonianza della storia della natura e della storia dell'uomo, diventa cosi una delle "questioni" attuali più drammatiche e una delle sfide più ricche di tensioni immaginative e di implicazioni economiche politiche sociali.

Il progetto Fonte Gaia va quindi inteso come veicolo tra conoscenze specialistiche e loro divulgazione in larghi strati della società. Il sapere degli scienziati è impotente se non si trasforma in consapevolezza diffusa della drammatica complessità che la "questione acqua" ha assunto nel mondo, così come nel nostro microcosmo.

Come veicolo di sensibilizzazione e linguaggio universale il progetto Fonte Gaia verrà attivato con un evento musicale; si tratta di un lavoro particolarmente originale e suggestivo che il compositore senese Fabio Pianigiani ha dedicato a uno dei più illustri capolavori dell’arte senese del Rinascimento. Il concerto è eseguito alternando l’uso dei mezzi elettronici a strumenti prettamente acustici creando così "contaminazioni" di grande atmosfera e attualità, la musica è sincronizzata in tempo reale ad una videoproiezione sempre sul tema dell’acqua. .

Le finalità da conseguire sono pertanto di sensibilizzazione nei confronti delle popolazioni che non hanno mai sofferto dei problemi di carenza dell’acqua e di attivare reti di collaborazione con Enti ed Associazioni Nazionali ed Internazionali al fine di raccogliere fondi da destinare invece a popolazioni che vivono in luoghi e paesi dove il problema acqua e desertificazione rappresenta in tutta la sua drammaticità la primaria condizione per la vita.

 
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